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	<title>Festival Addicted &#187; buenos aires</title>
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	<description>Il blog sui Festival di cinema</description>
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		<title>DerHumALC di Buenos Aires incontra Napoli</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jun 2009 15:11:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Al XI Festival DerHumALC di Buenos Aires, in corso fino al 10 giugno, un evento speciale verrà dedicato a Napoli e al <span id="more-254"></span>regista Mimmo Calopresti, ospite d&#8217;onore del <strong>DERHUMALC</strong> &#8211; <strong>Derechos Humanos America Latina y Caribe</strong>, con una retrospettiva a lui dedicata che comprende anche il documentario <em>La fabbrica dei Tedeschi</em> e il film <em>Preferisco il rumore del mare</em>. Inoltre le associazioni del territorio napoletano che hanno contribuito alla realizzazione del 1° festival del Cinema dei diritti umani di Napoli, saranno ospiti al festival argentino per la retrospettiva &#8220;Ventana sobre Napoles&#8221;.</p>
<p>L’attività dell’Instituto Multimedia DerHumALC di Buenos Aires ha avuto importanti riscontri internazionali particolarmente in Italia dove il lavoro svolto da Julio Santucho è stato molto apprezzato da registi cinematografici, sindacalisti, politici e operatori sociali.</p>
<p>A partire dalla fine degli anni 90, alcuni Comuni del Sud Italia (Ercolano, Cosenza, Tropea) hanno cominciato ad organizzare festival del cinema dei diritti umani e serate dedicate alla proiezione di opere provenienti dal festival di Buenos Aires, spesso in aree fortemente segnate dalla criminalità mafiosa o dal degrado sociale. All’inizio degli anni 2000, i Comuni di Bologna, Ferrara e Parma hanno istituito manifestazioni di cadenza annuale dedicate al dibattito sui diritti umani che utilizzavano il linguaggio cinematografico per promuovere campagne informative e autori di impegno sociale. Infine nel 2005, a Napoli, è stata fondata una associazione culturale chiamata “Cinema e Diritti” che ha ripreso la strada dei primi esperimenti condotti nel Sud Italia e ha posto nella sua missione il sostegno e la diffusione dei contenuti del festival argentino.</p>
<p>Lo scorso anno, a novembre, “Cinema e Diritti” ha inaugurato il <strong>1° Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli</strong>, raccogliendo alcune organizzazioni delle periferie napoletane e creando un programma itinerante costruito con il consenso e la partecipazione delle associazioni locali. Il successo della nuova formula, sostenuta dalla presenza di un testimonial come Fernando “Pino” Solanas e dall’esperienza di Julio Santucho, ha permesso all’iniziativa di raggiungere il pubblico delle periferie metropolitane e di coinvolgere centinaia di persone che si sono avvicinate per la prima volta a questo genere artistico poco diffuso in Europa.</p>
<p>Quest’anno, per rendere ancora più vivo il legame che unisce Napoli e Buenos Aires, in occasione dell’XI festival DerHumALC, gli organizzatori hanno deciso di invitare nella capitale argentina il gruppo che ha condotto il 1° Festival di Napoli e di proiettare alcune opere presentate in quell’evento e altre appositamente selezionate.<br />
A questo scopo è stata ideato un <strong>evento speciale</strong> di tre giorni, denominato <strong>“Ventana sobre Napoles”</strong>, che conterrà una giornata dedicata al cinema napoletano di oggi, una alla cultura della capitale partenopea e una terza al lavoro che nel territorio urbano svolgono le associazioni della società civile.<br />
Sarà così possibile offrire al pubblico di Buenos Aires, in tre serate, un profilo attuale di una delle capitali del sud del Mondo, partendo dalla capacità di rappresentazione dei suoi artisti emergenti fino alla lettura che ne danno le associazioni che combattono il degrado sociale, l’isolamento degli immigrati e il peso della malavita organizzata. Il profilo che sarà offerto al pubblico argentino, infatti, non è fatto solo di denunce di problemi, ma anche di speranze e di iniziative che partono dalla coscienza della difficoltà e dalla necessità di agire in una metropoli così complessa.</p>
<p>L’obiettivo della “Ventana” è quello di riflettere insieme su una città moderna nell’era globale, per far emergere il coraggio di chi lotta quotidianamente per migliorare le condizioni di vita degli ultimi e dei deboli, oppressi da un lato da un sistema di produzione globale portato alle estreme conseguenze e dall’altro da una malavita straordinariamente potente ed efficiente che non ha esitato a inquinare le istituzioni, i rapporti sociali, la politica e persino il terreno su cui vive la sua gente.</p>
<p>Da segnalare i documentari <em>Queste cose visibili</em> di Lamberto Lambertini (già premiato dalla Rivista del Cinematografo nel 2007) e <em>World Napoli</em> di Prospero Bentivenga, uno sguardo caleidoscopico sull&#8217;immigrazione e sui processi d&#8217;inclusione che interessano il capoluogo campano.</p>
<p>Per informazioni:<br />
sito web: <a href="http://www.derhumalc.org.ar">http://www.derhumalc.org.ar</a><br />
e-mail: <a href="mailto:infofestival@derhumalc.org.ar">infofestival@derhumalc.org.ar</a></p>
<p>Luogo:<br />
Santiago del Estero, Buenos Aires, Argentina<br />
Periodo:<br />
27 maggio/10 giugno 2009</p>
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